Link Building fai da te? Pericolosa e controproducente

Alvise Canal » Link Building » Link Building fai da te? Pericolosa e controproducente

Hai appena avviato la tua prima realtà online e stai pensando di darti alla link building fai da te? Fermati due minuti e leggi questo articolo: potresti stare rischiando di buttare via soldi inutilmente.

da | Mar 12, 2018 | Link Building | 0 commenti

Se gestisci un sito web aziendale o stai lanciando un progetto online e sei alle prese con lo studio della SEO, avrai sicuramente sentito parlare di Link Building. Questa attività è una delle più importanti nel posizionamento organico sui motori di ricerca, essendo i link uno dei tre fattori di ranking più rilevanti, ma occuparsene da soli può essere a dir poco controproducente.

Questa è infatti una fase che richiede una grande competenza, serietà ed esperienza. Ci sono numerose ragioni per cui assumere un link builder professionista o qualcuno che si occupa di consulenza SEO sia una mossa intelligente, perché la link building fai da te può essere davvero dannosa, sia in termini di posizionamento che di soldi.

Ma perché svolgere la link building da soli, se non si è dei professionisti del settore, è così controproducente? Le ragioni principali sono quattro, vediamole assieme.

Spreco soldi

Credi che sia un controsenso dire che si risparmiano soldi assumendo un link builder professionista o un consulente SEO? Assolutamente no.

Fare link building da soli significa non avere contatti e non avere le competenze e conoscenze per comprendere la qualità di un sito linkante. Non sapendo quindi valutare correttamente un sito si acquisteranno link da portali scadenti che non porteranno alcuna miglioria al posizionamento, ma faranno semplicemente spendere soldi inutilmente.

Un esperto in link building avrà invece numerosi contatti e siti con i quali poterti aiutare, redigerà guest post di qualità e gestirà tutta la strategia nel miglior modo possibile. In questo modo non soltanto risparmierai soldi che avresti speso senza alcun ritorno, ma otterrai anche notevoli miglioramenti nel posizionamento organico del tuo sito.

Perdita di tempo

La Link Building è dispendiosa non soltanto in termini economici, ma anche in termini di tempo.

Per gestire correttamente le attività di link building è necessario:

  • Analizzare il profilo backlink del cliente (e se necessario pulirlo)
  • Analizzare i profili dei competitors
  • Sviluppare una strategia
  • Ricercare i siti e analizzarne metriche e volumi (outreach)
  • Scrivere i guest post
  • Monitorare e controllare costantemente i link

Ti sembra poca cosa? Tutte queste attività richiedono, oltre ad una grande competenza, molto tempo.

Questi passaggi sono ancora più dispendiosi in termini di tempo se effettuati da un SEOfita o, peggio ancora, da un non addetto ai lavori, il quale avrà bisogno di ancora più tempo per ognuno di questi punti. E per un imprenditore, un commerciante o un professionista di altri settori, il tempo è denaro.

Nessun riscontro reale

La link building è uno dei mezzi più potenti che un consulente SEO ha a disposizione per migliorare il posizionamento del sito di un cliente, ma se ad occuparsene è qualcuno privo di esperienza nel settore, allora è probabile che questi effetti non arriveranno.

Non sempre è facile comprendere se un sito è valido o meno, se darà riscontri positivi o meno, e ogni realtà è un caso a parte.

Senza la giusta dose di esperienza e competenza la link building può diventare un processo lungo eterno, dispendioso ed inutile. E sicuramente non è bello spendere soldi per poi non vederli tornare indietro.

Rischio di incappare in penalizzazioni

E infine eccoci arrivati al tanto temuto argomento che non può non essere citato quando si parla di link: le penalizzazioni.

Farsi penalizzare, a dire il vero, non è per niente cosa semplice, e con un minimo di accortezza e lungimiranza si riuscirà a non incappare in una penalizzazione algoritmica riferita al proprio profilo backlink. Ciò non toglie, però, che Google sta lavorando sempre più verso quella direzione, e che con gli ultimi algoritmi e Google Penguin, la penalizzazione può essere un rischio reale.

Chi non lavora ogni giorno sulla SEO magari non si accorge nemmeno di stare lavorando sui link in entrata di un sito già penalizzato, senza operare alcuna correzione e pulizia, e magari acquisterà qualche link un po’ sporco, magari da qualche PBN a rischio e mal gestita: e tac, puntualmente arriva la penalizzazione e le lacrime amare quando ci si ritrova il traffico azzerato.

Proprio in merito a questo passaggio riporto una citazione dal libro di Ivano di Biasi, Link Building, che dice: “Non c’è link building negativa più efficace di quella che potresti farti da solo provando a manipolare le SERP di Google senza le dovute conoscenze”

Meglio non rischiare, no?

Conclusioni

Se tieni alla tua realtà online e al tuo progetto, affidati ad un professionista del settore, ad un Link Builder o a un consulente SEO che sappia dove mettere le mani, che sappia quanto poterle sporcare e quanto e come pulirle. Questo ti permetterà di avere enormi riscontri economici, ovvero di avere ottimi guadagni in seguito ad un iniziale investimento, e di effettuare l’attività in completa sicurezza.

Ecco perché la link building fai da te è meglio lasciarla perdere, e piuttosto concentrarsi sulla produzione di contenuti di qualità, magari sempre sotto l’occhio attento di un SEO, per mirare alla link earning. E tu cosa ne pensi?

[Voti: 6    Media Voto: 5/5]
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •