Quando bisogna fare SEO? Prima, dopo o durante?

Alvise Canal » Posizionamento sui motori di ricerca » Quando bisogna fare SEO? Prima, dopo o durante?

Hai avviato un business online e ti stai chiedendo se sia il caso di pensare alla SEO? Vuoi digitalizzare la tua azienda ma non sai quando è opportuno cominciare ad ottimizzare il sito per il posizionamento sui motori di ricerca? Ti svelo un segreto: è fondamentale cominciare a fare SEO prima ancora di lanciare il sito. Di seguito ti spiego perché.

Come consulente SEO, spesso mi sono sentito chiedere quando fosse il momento migliore per cominciare a fare SEO e se farlo fosse davvero necessario per il proprio business online.

Personalmente credo che ogni volta che un cliente chiede se serva o meno fare SEO, un consulente muore.

Fare SEO, ovvero applicare tutte le strategie e ottimizzazioni volte a posizionare un sito nelle migliori posizioni interessanti al fine di veicolare traffico organico in target e convertire i visitatori in clienti, è un qualcosa di sempre più fondamentale e che andrebbe fatto PRIMA della messa online del progetto, prima che le merci siano nel magazzino dell’e-commerce e prima che si comincino a fare i primi errori.

La SEO è infatti un tassello fondamentale del Web Marketing e il business online dovrebbe svilupparsi proprio in seguito alla formulazione di una strategia di posizionamento. Quando ci si lancia nell’online non si deve fare l’errore di credere che sia tutto semplice e veloce: bisogna progettare, sviluppare le strategie e solo dopo cominciare la pratica, proprio come si farebbe con un business offline.

La SEO alla base di un progetto

In linea teorica tutte le nuove attività dovrebbero cominciare a sviluppare strategie SEO prima di avviare il progetto.

Certo, il posizionamento è solo un pezzo di un puzzle molto più grande nel quale sono presenti tanti altri pezzi, come l’advertising e il social media marketing, ma nella maggior parte dei casi la SEO non è un qualcosa in più, ma un elemento fondamentale per il successo dell’attività che si sta lanciando.

Avviare un e-commerce, o una qualsiasi altra realtà online, senza aver da prima pensato alla SEO, è come cominciare a costruire una casa senza aver prima pensato a contattare architetti e ingegneri per progettarla.

Ma perché pensare alla SEO prima di avviare un business? Quali sono gli accorgimenti da tenere in considerazione quando si avvia un sito online?

Vediamoli assieme.

1. Analisi di Mercato e keyword research

Fondamentale, quando si avvia un business online, è aver effettuato una dettagliata analisi di mercato che vada a predisporre gli obiettivi del business nel corto, medio e lungo periodo, che vada a definire quali sono gli spiragli di mercato nei quali i competitor sono meno presenti, o addirittura assenti, e, in conclusione, comprendere se il progetto potrà avere successo. L’analisi di mercato darà inoltre l’occasione di effettuare un primo studio delle parole chiave per le quali ottimizzare il sito.

keywords research e analisi del mercato

I dati ricavati dall’analisi dovranno infatti essere integrati con la keyword research, ovvero la fase di studio, analisi e ricerca delle parole chiave che mostrerà dove andare a lavorare in domanda consapevole attraverso la SEO e in domanda latente attraverso l’advertising. La Keyword Research permetterà di evidenziare le parole chiave più importanti per il sito e quindi come andare a sviluppare l’intera strategia di marketing e l’architettura del sito.

Lo studio delle parole chiave è un tassello indispensabile nei business online e un suo corretto sviluppo può fare la differenza fra un’attività di successo e un’incredibile disastro. Le parole chiave non servono per scrivere qualche articolo per portare traffico al sito, ma servono per delinearne l’architettura e delineare tutti i funnel che permetteranno di concludere le vendite e raggiungere gli obiettivi preposti.

Grazie alla keyword research si potrà infatti andare a vedere quali sono le chiavi commerciali per le quali sarà più facile posizionarsi, così da avviare il sito assicurandosi già i primi ritorni economici, da investire in ulteriori strategie e ottimizzazioni per rendere il progetto sempre più grande e remunerativo.

2. Architettura del Sito e Link Interni

Uno dei fattori che influenza maggiormente il posizionamento organico di un sito web è la sua architettura. La struttura del sito è infatti fondamentale per dare il giusto peso ad ogni pagina, per creare una struttura facilmente scansionabile dai bot e creare un ordinamento logico dell’informazione basato sul proprio business.

Una delle prime considerazioni da fare quando ci si occupa di un nuovo progetto SEO è proprio quello di andare a definire, in seguito all’individuazione delle parole chiave da utilizzare, un’architettura del sito che permetta di posizionare al meglio le keyword più importanti, di non creare conflitti o competizioni fra le pagine e di far sì che ogni contenuto sia posizionato a dovere.

In caso di progetti già avviati con architetture del sito errate, intervenire potrà risultare piuttosto complesso, lungo e dispendioso. Potrebbe voler dire cambiare tema, cambiare URL e modificare numerosi altri aspetti del sito web per creare una struttura appropriata. Per questo sarebbe bene partire con la SEO prima di mettere online il sito.

Da Leggere: SEO per E-commerce: Migliorare posizionamento e vendite nei negozi online

3. Permalink e HTTPS

URL e permalink rivestono un ruolo molto importante sia nella SEO che nell’esperienza utente e per questo devono sempre essere strutturati e ottimizzati in una consulenza SEO. Sfortunatamente modificare i permalink al fine di creare URL SEO friendly è un’operazione invasiva, soprattutto quando lo si fa su grandi portali.

https

In questo caso sarà fondamentale assicurarsi di gestire correttamente tutti i reindirizzamenti, ovvero importare che le vecchie url rimandino a quelle nuove ottimizzate, e anche in caso di lavori corretti, magari svolti direttamente da htaccess con l’integrazione di alcune righe di codice, possono comportare un momentaneo calo del traffico.

Ancora più problematico risulta il passaggio da HTTP a HTTPS, soprattutto per siti web di grandi dimensioni ed e-commerce. Oggi possedere un protocollo SSL è fondamentale e bisogna quindi prodigarsi per predisporre il passaggio ad HTTPS. Questa  operazione dev’essere svolta con cognizione di causa e competenza, perché si rischia di far insorgere alcune grosse problematiche.

La non presenza dei redirect 301 dalla versione http a quella https del sito, i mixed contents, ovvero i contenuti misti, e la presenza di link interni privi di HTTPS sono solo alcune delle problematiche che possono danneggiare il posizionamento.

4. UX e Responsive Design

In seguito agli ultimi aggiornamenti, Google da sempre maggiore importanza agli accessi da dispositivi mobili, come si evince dal lancio del Mobile First Index che segue i trend e le dichiarazioni di Google di questi ultimi 5 anni. Questo significa che avere un sito mobile friendly e con un tema responsive sia sempre più importante anche per la SEO.

Intervenire, però, su progetti privi di un tema responsive o mal ottimizzati è molto più complesso che partire da zero con un progetto ottimizzato fin da subito.

Lo stesso vale per la UX, ovvero la User Experience, che riveste un ruolo fondamentale non soltanto nella SEO ma anche nell’aumento delle conversioni. Va da sé che per aumentare l’usabilità e l’esperienza utente sia indispensabile intervenire sul sito in maniera più o meno massiccia.

5. Blog Aziendale e Piano Editoriale

Potente strumento di indbound marketing e immancabile alleato nel posizionamento sui motori di ricerca, il blog aziendale, noto anche come corporate blog, è oggi quanto di più fondamentale per costruirsi una brand reputation solida e migliorare il posizionamento. Per quanto lo sviluppo e la gestione di un blog possa essere facilmente gestito in corso d’opera, partire fin dall’inizio con la presenza di alcuni articoli e di un piano editoriale ben realizzato permetterà al sito di beneficiare sia in termini di velocità di indicizzazione che di posizionamento.

Strutturare un blog aziendale dovrebbe essere un punto fondamentale della strategia SEO e di marketing in generale che sta alla base del progetto. La presenza di contenuti di qualità permette inoltre di sviluppare un’efficace strategia di internal linking grazie alla quale si può migliorare il posizionamento delle pagine più importanti del sito. Per molte realtà online la presenza di un blog è fondamentale per la riuscita del progetto online e per questo è importante che si cominci a sviluppare la SEO fin dall’inizio.

Conclusioni

Come avrai avuto modo di comprendere, SEO non significa trucchetti e ottimizzazioni da applicare random su progetti già avviati, ma significa sviluppare una strategia e un progetto che assieme agli altri strumenti del Web Marketing permetta di ottenere i migliori posizionamenti rilevanti affinché il business online raggiunga gli obiettivi preposti.

Credere che la SEO sia soltanto un “plus” e non un tassello fondamentale per avviare un business online è uno degli errori più gravi che si possono fare quando si avvia un progetto digital. Per questo è fondamentale che le consulenze SEO vengano richieste prima dell’avvio del sito, così da poter ottimizzare il lavoro e velocizzare il ritorno economico. Certo le ottimizzazioni SEO e la link building possono fare miracoli anche su siti già ben avviati, ma se si vogliono fare le cose bene e nel modo più efficace bisogna pensarci prima.

Insomma, meglio prevenire che curare.