5 Similitudini fra SEO e Allenamento in Palestra

Alvise Canal » Posizionamento sui motori di ricerca » 5 Similitudini fra SEO e Allenamento in Palestra

Allenamento e SEO: cosa mai avranno in comune queste due “discipline”? E se ti dicessi che l’allenamento in palestra e il posizionamento sui motori di ricerca hanno numerose similitudini? Vediamo assieme quali sono e come, grazie alla pesistica, sia possibile comprendere facilmente la SEO.

Mi sento spesso dire che spiegare cosa sia la SEO e come funziona è un compito complesso, ma siamo davvero sicuri che sia così? Il modo più semplice per spiegarla è rapportarla ad un qualcosa che tutti possano comprendere facilmente, come l’allenamento in palestra.

Lo so, può sembrare folle, ma da appassionato di pesistica e innamorato di SEO, non posso non notare le incredibili somiglianze fra le due “discipline”.

Nessuno spiegone, nessun articolo tecnico astruso. Oggi prendiamo l’arte e la scienza del posizionamento sui motori di ricerca con grande leggerezza, cercando di spiegarla e mostrarne il funzionamento attraverso le similitudini con la pesistica.

Senza perdere tempo, vediamo questi cinque punti in comune fra le due “discipline”.

1. Serve avere pazienza

Quando ci si allena in palestra, per poter vedere dei risultati discreti servono mesi e mesi di duro allenamento. Certo, magari per un neofita già il primo mese di allenamento può dare discreti risultati, ma nel complesso serve tempo. Inoltre, più il soggetto che si allena è fisicamente messo male, più tempo e lavoro servirà per vedere risultati, nonostante i primi chili scendano molto velocemente.

E nella SEO vale lo stesso identico principio. Serve avere pazienza per vedere risultati apprezzabili.

Certamente alcuni tipi di siti potrebbero necessitare di un minor tempo per migliorare il proprio rank, altri, invece, potrebbero ottenere risultati apprezzabili anche dopo poche ottimizzazioni. Per quanto dipenda da sito a sito, il principio è valido per quasi tutte le realtà.

Serve tanta pazienza e tanto lavoro.

2. Ogni persona è diversa dall’altra

Quando si iniziano a leggere i primi libri sulla pesistica e la progressione nell’allenamento, una delle prime cose che si impara è che ogni persona è un caso a parte, che necessita di essere analizzata, studiata e compresa prima di trovare un piano di lavoro adatto. Ci sono soggetti che danno una migliore risposta ipertrofica (un aumento della massa insomma) con serie brevi e pesi elevati, altre che raggiungono migliori risultati con serie alte e pesi più discreti.

Dipende: dipende dal metabolismo, dalle fibre rosse e bianche e da molteplici altri aspetti del soggetto allenante.

E questa è una delle più grandi verità della SEO.

Ogni sito web è una realtà a sé stante: ogni SERP è diversa, ogni keywords è diversa.

Non esiste uno schema predefinito valido per ogni diverso sito web. E’ fondamentale una profonda analisi del sito su cui si deve lavorare e andare a studiare anche tutte le serp, i competitor, le parole chiave e il loro intento di ricerca. Bisogna soprattutto sperimentare, provare, perché quello che va bene per un sito potrebbe non andare bene per un altro.

3. Serve una grande strategia

In palestra, l’unico modo per avere una risposta ipertrofica o di aumento della forza è quello di programmare il proprio allenamento con delle progressioni mensili. Bisogna sapere da dove si parte, quale obiettivo si deve raggiungere e strutturare un programma che permetta di raggiungere quell’obbiettivo. Senza, non si va da nessuna parte.

Non si può pretendere di diventare Arnold Schwarzenegger semplicemente andando in palestra due volte alla settimana facendo esercizi a caso.

In egual modo non si può pensare di raggiungere le prime posizioni in SERP e di posizionarsi egregiamente su Google semplicemente facendo qualche semplice ottimizzazione saltuaria, “ottenendo” qualche sporadico link o caricando qualche video sul proprio sito web. Per ottenere risultati discreti serve richiedere una consulenza SEO ad un esperto che realizzi una strategia dettagliata.

Serve aver studiato la concorrenza, aver fatto una keyword research, aver strutturato il progetto, pianificato un piano editoriale e poi, e soltanto poi, si può cominciare a lavorare su un sito. Questo se si vuole ottenere ottimi risultati, ovviamente 😉

4. Integrazione e Link

In palestra, oltre all’allenamento e alla dieta è importante anche l’integrazione, la quale permette di ottenere migliori risultati e in tempi più veloci. Esistono diversi tipi di integrazione: proteine e creatina, ad esempio, sono integratori naturali, che fanno bene alla salute e che se presi nella giusta dose permettono di ottenere ottimi risultati. Poi, però, esiste il doping, una cosa per niente sicura e che a lungo andare può portare problematiche enormi.

Anabolizzanti e integratori però, non possono fare nulla se alla base non c’è un buon allenamento e una dieta solida.

Inutile dire che nella SEO le cose vadano esattamente in questa maniera, se rapportiamo gli integratori ai link. Ci sono tanti link diversi, quelli naturali e quelli più sporchi: i primi, se usati correttamente e nella giusta misura, possono migliorare notevolmente il posizionamento del tuo sito. I secondi, invece, sono molto rischiosi e potrebbero portare alla comparsa di penalizzazioni.

In ogni caso i link non possono fare molto se alla base non c’è una buona struttura e dei contenuti di qualità.

5. I risultati salgono, scendono e si attestano

Sarebbe bello pianificare l’allenamento e sperare di ottenere risultati costanti nel tempo, ma purtroppo non è così semplice.

Ci sono sali e scendi e momenti di stallo dove sembra essersi bloccati e non riuscire più ad ottenere progressi. Bisogna quindi cambiare dieta, realizzare nuove strategie, cambiare allenamento e avere pazienza.

E, come avrai capito, anche nelle attività di posizionamento sui motori di ricerca vale lo stesso identico principio. I posizionamenti salgono e scendono, i competitor crescono e si può raggiungere un momento di stallo in cui sembra che il sito non abbia ulteriore potenzialità. E allora bisogna cambiare mindset, cambiare strategia, provare e sperimentare, affinche le cose cambino.

Quindi?

Sembra strano pensare a quante somiglianze vi siano tra palestra e posizionamento sui motori di ricerca… o forse no?

Molti, dall’esterno, credono che queste attività vengano applicate meccanicamente, che servano semplicemente a soddisfare software e algoritmi. Eppure è chiaro come sia richiesto un approccio sempre più umano a questo splendido mestiere, perché la SEO dev’essere fatta a misura d’uomo, e non di Google.

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