5 Strategie di Link Earning per Ottenere link passivamente

Alvise Canal » Link Building » 5 Strategie di Link Earning per Ottenere link passivamente

Stai cercando un modo per guadagnare link naturali anche a distanza di mesi dalla pubblicazione del tuo contenuto? In questo articolo ti mostro esattamente come fare grazie ad una efficace strategia di link earning che prevede la creazione di contenuti unici e utili aventi la caratteristica di ottenere backlink nel tempo.

da | Mar 26, 2018 | Link Building | 2 commenti

Chi bazzica il mondo della SEO è solito ascoltare i tipici dibattiti link building vs link earning portati avanti dagli esponenti delle due scuole di pensiero. Personalmente credo che link building e link earning facciano parte della stessa medaglia e che debbano essere svolti di comune accordo.

Detto questo è innegabile che vi siano determinati tipi di contenuto che ottengono backlink più facilmente rispetto ad altri. L’argomento di oggi è proprio questo, ovvero identificare 5 strategie di link earning che permettano di acquisire backlink naturali nel modo più efficace e produttivo.

L’obiettivo della link earning, e in parte del content marketing, è infatti quello di andare a creare contenuti di alta qualità che ottengano l’interesse e vengano quindi linkati da siti terzi. Ci sono però contenuti con i quali è più facile acquisire backlink rispetto ad altri e soprattutto contenuti con i quali è più facile continuare a ricevere link passivamente anche dopo mesi e mesi dalla loro pubblicazione.

Qual è quindi il segreto per ottenere link a lungo-termine? Contenuti che funzionano da fonte.

Lo scopo delle cinque metodologie di link earning che vedremo di seguito è quello di creare qualcosa che le persone troveranno e linkeranno quando avranno bisogno di fonti da citare nei contenuti che stanno creando. I copywriter e blogger cercano continuamente fonti che sostengano le loro tesi, rafforzino una discussione o forniscano ulteriori contenuti al lettore. Se il tuo contenuto funge da citazione, allora sarai in grado di guadagnare molti link passivi.

Passiamo quindi alla parte pratica, ovvero all’identificazione dei 5 tipi di contenuto che sono più adatti a fungere da fonte e che ti permetterano di ottenere link nel tempo.

1. Dati Esclusivi e ricerche originali

Primo dei contenuti che viene in mente quando si parla di link earning e di articoli in grado di ottenere link naturali sono quelli contenenti dati esclusivi e ricerche originali. In poche parole si tratta di formulare contenuti non soltanto di grande qualità, ma particolarmente utili e originali, che sappiano dare una risposta ad una domanda ancora rimasta aperta o mostrare nuovi punti di vista.

I contenuti contenenti (scusa il gioco di parole) dati esclusivi sono quelli che funzionano maggiormente nell’acquisizione di link anche nel lungo periodo, perché sono una fonte importante di dati e statistiche sul quale poter basare altri articoli. Questi contenuti, però, sono di difficile realizzazione, perché è necessario avere i mezzi per raccogliere un’ingente quantitativo di dati al fine di realizzare fonti autorevoli. Ad occuparsi di questo sono spesso le realtà più grandi e strutturate che hanno i fondi e gli strumenti per ottenere i dati necessari allo sviluppo delle analisi, delle statistiche e delle conclusioni finali.

In alternativa si possono ottenere questi dati con interviste esterne, interviste interne alla propria azienda e estrapolando i dati in possesso dalla propria azienda. Per farlo bisognerà comunque avere un’attività piuttosto grande con un ingente quantitativo di dati in entrata. In ambito SEO, ad esempio, un consulente o un’agenzia che gestisce decine e decine di siti potrebbe decidere di estrapolare i dati di ognuna di questi, analizzarli e contestualizzarli in una ricerca.

Bonus: un modo efficace per aumentare ancor di più il successo di questa tipologia di contenuti e la loro condivisibilità, è quello di corredarli a infografiche che presentino i dati in maniera più efficace e veloce. La presenza di infografiche aumenterà ancor di più la possibilità che il contenuto venga linkato. (Questo vale anche per la maggior parte dei contenuti che vedremo di seguito.)

2. Risorse uniche e utili

I contenuti che vanno per la maggiore quando si parla di content marketing e link earning sono le risorse utili, e possibilmente originali, ovvero quegli articoli che contengono spunti interessanti, consigli utili e liste di informazioni che possono essere utilizzate. Questa tipologia di contenuti è probabilmente la più semplice da realizzare, benché abbia alcune criticità evidenti.

Quando si scrivono questo tipo di contenuti si rischia sempre di copiare qua e là e di non apportare niente di realmente utile all’utente, così da ridurre a 0 le possibilità di ottenere qualche link e di posizionare il contenuto.

E’ invece fondamentale, per riuscire ad ottenere link in modo naturale e duraturo, riuscire a scrivere risorse uniche e utili, che vadano a rispondere a domande ancora non risposte o che vadano ad ampliare le risposte già date e apportino maggior valore al contenuto.

Di questo tipo di risorse ne esistono principalmente due:

Collezioni di statistiche e fatti

Non hai gli strumenti per condurre una tua ricerca? Combinare dati e informazioni diverse da fonti credibili in una ricerca di massa può essere un’efficace modo di attirare link a lungo-termine, specialmente se continui ad aggiornare la tua lista con nuovi dati.

Chiaro esempio di questa tecnica di link earning è la lista di statistiche sul marketing elaborata da hubspot.com. la lista è curata alla perfezione, è aggiornata costantemente e contiene statistiche provenienti non soltanto dalle proprie ricerche originali ma anche da tante fonti esterne. Una lista simile può essere curata da chiunque, basta avere un po’ di pazienza per la raccolta dei dati. Per quanto riguarda la quantità di link che un contenuto del genere può acquisire vi lascio i risultati ottenuti proprio da Hubspot.

Risultati link earning

Risultati link earning

Contenuto per principianti

Contenuti che funzioneranno sempre sul web sono quelli destinati ad un pubblico neofita che sta cercando fonti di informazione, guide e quant’altro. I tre migliori contenuti per principianti che puoi scrivere sono:

  • Lista di contenuti: un lavoro di estrazione di informazioni ed esempi sono fondamentali per una link building sempreverde. Le liste di contenuti funzioneranno sempre perché permettono di avere una raccolta delle migliori risposte in un unico contenuto, il che rende la propria ricerca più facile e veloce. Liste e contenuti del tipo, i 20 migliori temi per siti di fotografia oppure i 5 migliori strumenti per keyword research avranno sempre una discreta possibilità di ottenere link.
  • How to e Guide: ovviamente i contenuti che vanno per la maggiore quando ci si rivolge a principianti sono i tutorial e gli articoli che rispondono a “Come… ?”. Questi contenuti avendo buone possibilità di posizionarsi, se scritti bene, e venendo condivisi spesso hanno discrete possibilità di ottenere qualche backlink di ritorno.
  • Cos’è: infine non possono mancare tutti quegli articoli che rispondono a intenzioni di tipo informativo come “cos’è/cosa significa”. Queste fonti devono però essere scritti da veri esperti del settore sul quale si sta realizzando il contenuto ed essere pubblicati su siti di nicchia, così da aumentarne l’autorevolezza.

3. Argomenti Controversi

“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, diceva Zio Ben nei primi volumi di Spider-Man, e questo consiglio ben si applica ai contenuti che sfruttano argomenti controversi per ottenere un’enorme visibilità e tanti tanti link naturali. Il principio è davvero semplice, ed è quello di andare a scrivere un articolo che vada a delineare un punto di vista opposto a quello che è il pensiero comune, in modo sufficientemente gonfiato (soprattutto per quanto riguarda il tag title) ma intelligente.

Esprimere un pensiero controcorrente non è però cosa semplice, perché può scatenare incomprensioni, flame (commenti inutili ricchi di astio) e può addirittura portare a minare la reputazione del brand, se questo non è in grado di gestire e di scrivere correttamente ciò che vorrebbe intendere.

Per creare efficaci articoli che trattino argomenti controversi devi scegliere topic che abbiano il potenziale di attirare conversazioni, quindi argomenti ancora caldi, e che possibilmente siano caratterizzati da un grande trasporto emotivo. L’articolo non dovrà però contenere commenti superficiali, scontati o campati per aria, ma analizzare la situazione con curiosità e saper porre i nuovi punti di vista in modo chiaro e intelligente.

4. Case Study

Uno dei contenuti che prediligo e che ha ottime potenzialità di guadagnare link passivamente anche a distanza di anni dalla pubblicazione sono i case study, o case history. Questi contenuti non sono altro che casi studio, ovvero un’analisi della propria esperienza o dei fenomeni verificatisi. I case study possono essere applicati ad ogni settore, dal marketing alla medicina, ed essenzialmente sono divisibili in tre grandi macro categorie:

Confermare le ipotesi 

Una delle case history più frequenti è quella che raccoglie vari dati ottenuti in seguito alla propria esperienza personale/lavorativa e li elabora dimostrando che i dati, le ipotesi del settore e le teorie sviluppate in antecedenza erano corrette. In questo caso bisogna fare attenzione e scegliere ipotesi e dati non ancora dimostrati e a tenersi ben distante da quelli più scontati e banali.

Confutare le ipotesi 

In modo eguale i dati raccolti potrebbero andare a mostrare un trend diverso rispetto alla media. Questi case study sono particolarmente interessanti e per funzionare correttamente devono essere corredati da nuove ipotesi che cerchino di dare un senso ai dati ottenuti in seguito alla propria esperienza.

Nuove ipotesi 

Argomento che funziona molto bene nella SEO, dove l’algoritmo di Google continua a cambiare di ora in ora, può essere quello di individuare nuove ipotesi del proprio settore, ovvero nuove meccaniche oppure cambiamenti dimostrabili. Un esempio di ciò sono i case study che escono a seguito dei nuovi aggiornamenti dell’algoritmo di Google, i quali possono sia andare a notificare la presenza, appunto, di un nuovo algoritmo, sia a dare le proprie opinioni sul funzionamento di questo.

5. Interviste (possibilmente corredate da video)

In una strategia di content marketing finalizzata all’acquisizione di link naturali, lo sviluppo di una serie di interviste è una delle possibilità più proficue per ottenere backlink naturali con pochi sforzi e a costo zero. Utilizzare le interviste per fare link earning è una mossa intelligente soprattutto agli inizi, quando il sito è per lo più sconosciuto. Quando si va ad intervistare un esperto, infatti, si può riuscire ad intercettare tutto il pubblico interessato a quell’esperto, e ad ottenere una diffusione esponenzialmente maggiore rispetto al proprio orticello.

Dopo la pubblicazione del tuo articolo contenente l’intervista è infatti probabile che l’intervistato sia propenso a condividerlo sui propri canali social o magari addirittura linkarla. Questo ti permetterà di avere una grande visibilità su quel contenuto, grazie ad un bacino d’utenza molto più grande, il che ti potrebbe portare ad ottenere un maggior numero di link.

Un consiglio personale che ti do è quello di integrare a questo tipo di contenuti delle video interviste. Gli utenti sono infatti sempre più propensi ad ascoltare video piuttosto che leggersi malloppi di testo. Un video ti permetterà inoltre di avere maggiore diffusione sui social e di poter sfruttare YouTube per aumentare la visibilità del tuo contenuto.

Conclusioni

Ora che hai in mano queste cinque strategie di link earning non devi fare lo sbaglio più grande, ovvero credere che sia tutto finito con la creazione di questi contenuti utili e di qualità. Se davvero i contenuti saranno di valore e funzioneranno da fonti, allora riceveranno link naturali da altri portali, ma non senza una spintarella. In questo le attività di digital PR sono fondamentali per aumentare la condivisione e visibilità dei tuoi lavori, e ciò ti permetterà di ricevere link anche nel breve periodo, senza dover aspettare che questi si posizionino sui motori di ricerca.

Ovviamente, però, ci sono tanti altri contenuti che funzionano ottimamente nel link earning, e tante altre strategia che puoi adottare. Se vuoi condividere il tuo punto di vista puoi commentare qui sotto scrivendo le tue personali strategie e tecniche: ti aspetto!

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