LinkedIn SEO: Ottimizzazione e Posizionamento del Profilo

Alvise Canal » Posizionamento sui motori di ricerca » LinkedIn SEO: Ottimizzazione e Posizionamento del Profilo

Ebbene si, le attività di posizionamento possono essere applicate non soltanto ai motori di ricerca, ma anche ai social Network. Oggi vediamo infatti la LinkedIn SEO e le ottimizzazioni fondamentali per rankare nelle migliori posizioni il proprio profilo.

LinkedIn è il Social Network professionale di riferimento sia per chi è in cerca di lavoro, sia per chi sta cercando nuovi dipendenti. In quest’ottica risulta chiaro quanto sia importante il posizionamento del profilo LinkedIn al fine di riuscire ad ottenere più visibilità e, quindi, aumentare la possibilità di essere contattati per un’offerta lavorativa.

LinkedIn è il lato maturo e circoscritto dei social network, un luogo dove non ci si reca per svagarsi ma per svolgere precise attività in ambito lavorativo. C’è solo un piccolo problema: da maggio 2016 siamo più di 9 milioni sul social network del lavoro. Questo vuol dire che devi riuscire ad emergere e a distinguerti rispetto a molti altri profili che stanno potenzialmente cercando di “rubarti” il posto di lavoro.

La tua necessità è avere un profilo interessante e curato il quale ottenga molte più visite rispetto agli altri utenti con le tue stesse competenze. Per aiutarti ad ottenere un miglior posizionamento su LinkedIn ti spiego come lavorare su due piani diversi:

  • Per prima cosa vedremo come ottimizzare il tuo profilo, quali accorgimenti e consigli applicare per renderlo più interessante e meglio posizionato. Questa ottimizzazione potremmo considerarla come vera e propria SEO on-page.
  • Quando finalmente la tua vetrina sarà allestita ti insegnerò tre fondamentali strategie per aumentare le visite al tuo profilo e, quindi, migliorarne il posizionamento

Consigli per il posizionamento del profilo LinkedIn

profilo linkedin

Consuetudine sempre più frequente, fra datori di lavoro e aziende, è dare una bella spulciata al profilo LinkedIn del potenziale cliente o dipendente prima di assumerlo.

A te spetta decidere se giocarti bene le tue carte per riuscire ad impressionare e cogliere l’interesse del datore, oppure fargli perdere ogni attenzione nei tuoi confronti. Non avrai altre occasioni per fare buona impressione, quindi approfittane.

Avere un profilo LinkedIn è ormai diventato un marchio di affidabilità, ma un profilo vuoto, scarno, potrebbe produrre l’effetto contrario. Entreresti mai in un negozio dalla vetrina vuota, di cui nessuno parla? Non credo proprio. Lo stesso principio vale per Linkedin, dove con pochi minuti al giorno puoi riuscire a creare un ottimo profilo così da riuscire a posizionarlo e, magari, a vederlo entrare nell’1% dei profili della tua nicchia più visti.

Ok, ma come fare? Di seguito troverai una checklist chiara e semplice sulle indicazioni da seguire per perfezionare il tuo profilo, distinguerti dalla massa e posizionarti con quella che possiamo definire LinkedIn SEO.

1. Le immagini

Quando un utente atterra sul tuo sito vuole subito vedere una cosa: la tua foto profilo. Non gli interessa che tu sia bello, brutto, biondo o pelato, ma l’assenza dell’immagine profilo è il primo elemento per decidere quali profili scartare e quali continuare a visualizzare. Per questo è importante che vi sia una immagine del tuo volto o del marchio della tua azienda.

LinkedIn stima che profili privi di foto profilo o logo generino all’incirca 11 volte meno visualizzazioni rispetto a chi le utilizza.

Le immagini ti danno inoltre la possibilità di creare elementi che riescano ad attrarre maggiore interesse e ad abbellire il tuo profilo. Di seguito ti elenco le dimensioni che dovrebbero avere le immagini su LinekdIn per essere ottimizzate:

Profilo aziendale:

– Logo Standard 110 x 110 px
– Logo piccolo: 100 x 100 px
– Banner: 646 x 220
– Banner per l’area delle offerte di lavoro: 974 x 330 px

Profilo personale:
– Foto profilo: 400 x 400 px
– Immagine background: 1000 x 425 px (4000 x 1700px)

Qualche consiglio aggiuntivo è, però, indispensabile: ricorda che non siamo su Facebook quindi necessiti di una foto professionale, possibilmente dalla vita o dal collo in su. Lo sguardo dev’essere sempre rivolto allo spettatore e un piccolo consiglio fotografico è quello di ruotare leggermente la testa a sinistra, fattore che, secondo alcuni studi di psicologia, viene valutato come positivo e lungimirante.

 

2. I dati personali

Se visito il tuo profilo voglio sapere subito chi sei, mi pare il minimo no? Voglio sapere il tuo nome e cognome, addirittura il tuo soprannome se nella tua nicchia sei conosciuto grazie ad esso, magari perché sei un’artista o hai un canale YouTube. Voglio sapere cosa fai nella vita, qual è la tua occupazione e di cosa ti occupi.

Per questo devi parlare di te e mostrare cosa puoi offrire e i vantaggi che si otterrebbero assumendoti.

Essenziale, inoltre, la sezione a destra del profilo nella quale puoi inserire tutte le tue informazioni di contatto e personali, come ad esempio mail e sito internet. Puoi anche inserire un estratto con le tue competenze, certificazioni e i risultati ottenuti. Cura quindi dati personali, location (soprattutto se gestisci un’attività locale) e url.

linkedin seo

Poni particolare attenzione nella stesura del riepilogo del profilo: hai a disposizione 2000 caratteri che devi sfruttare al 100%. Devi scrivere quel semplice paragrafo come se fosse il testo più importante della tua vita… cosa che effettivamente potrebbe essere (scusa, non volevo metterti ansia). A parte gli scherzi qui hai carta bianca, puoi dare libero sfogo a te stesso e alla tua creatività, parlare di te, raccontare ciò che offri.

Cerca di scriverlo pensando a chi poi lo leggerà e quindi cercando di trasmettere le tue migliori qualità e competenze. E non dimenticarti di fare SEO anche qui, inserendo le parole chiave all’interno del testo, ovvero le parole che combaceranno con le headline del profilo (che lavoro svolgi e quali sono le tue competenze)

Quasi dimenticavo: se ti sei chiesto quale lingua utilizzare su LinkedIn basta che la scegli in base al tuo buon senso. Anni fa era obbligatorio per tutti scrivere in inglese perché in Italia non v’era ancora nessuno ad usarlo. Oggi, però, se ti rivolgi ad un mercato prettamente italiano non ci sono problemi ad utilizzare la lingua italiana, mentre se sei interessato a progetti e contatti dall’estero viene da sé che utilizzare l’inglese sia fondamentale.

3. Posiziona i moduli correttamente

Può sembrare intuitivo e banale come suggerimento, eppure ancora oggi molti profili non sfruttano a dovere la posizione dei moduli per il posizionamento del profilo su LinkedIn. Il principio è molto semplice ed è quello del “marketing a piramide inversa“, ovvero dare subito tutte le informazioni più importanti e interessanti, per poi ampliare man mano il discorso.

Se ti stai proponendo come traduttore potrebbe essere una scelta saggia quella di porre il modulo delle certificazioni all’inizio, così da mostrare fin da subito quali lingue si conoscono e quanto bene. Se invece sei già molto conosciuto e hai ottenuto molte conferme alle tue competenze, potresti pensare di porre proprio questo modulo in cima, un’utile riprova sociale.

4. Esperienze e formazione

Le tue esperienze professionali e la tua formazione sono indispensabili per comprendere come hai ottenuto le competenze e di quali abilità dei già in possesso grazie ad esperienze formanti passate. Stage, ingaggi ed esperienze vanno elencate dall’ultimo al primo, così da porre maggiormente in evidenza quella che più dice su di te e sulle tue competenze.

Ognuna andrà inserita riportando i dati in maniera chiara e sintetica, senza indurre in discussioni. Inoltre non si devono mai riportare dati sensibili, soprattutto di clienti e datori di lavoro passati.

Non saltare nessuna posizione lavorativa ma riporta anche quelle che trovi meno interessanti. Se un visitatore noterà un lasso temporalevuoto comincerà a porsi domande che è preferibile non si ponga. Sarai stato a casa a non fare nulla? Sarai stato in galera? Meglio dare tutte le risposte subito 😉

5. Competenze e conferme

In questo modulo puoi aggiungere manualmente quelle che ritieni essere le tue competenze, per mostrare a tutti le abilità e conoscenze che metti a disposizione. Queste abilità devono essere le parole chiave che contraddistinguono la tua attività e il tuo profilo professionale. Puoi inserirne fino a 50 ma l’importante è che compaiono quelle già inserite nella headline iniziale e alcune sottocategorie di queste.

Ciò che rende interessante questa sezione è la possibilità di ottenere conferme alle proprie competenze. Questo significa che ogni tuo conoscente, ogni tuo cliente o datore di lavoro può certificare la tua competenza, assicurando la tua abilità in quel settore. La possibilità di confermare le tue competenze diviene fondamentale per due differenti ragioni:

  • LinkedIn utilizza la conferma alle competenze come un importante fattore di ranking. Questo vuol dire che più conferme si riusciranno ad ottenere, più visualizzato e ben posizionato sarà il tuo profilo LinkedIn.
  • Come accennato prima le conferme sono un’utile riprova sociale che possono indurre grandemente qualcuno a scegliere il tuo profilo invece che quello di altri. Avere molte conferme significa offrire servizi che sono piaciuti a molti e avere una grande considerazione online.

 

Tre strategie di posizionamento su LinkedIn

posizionamento linkedin

Quelli che hai visto qui sopra sono i metodi per migliorare e ottimizzare il profilo Linkedin, ma questo non è ancora sufficiente per entrare nell’1% dei profili più visti della tua nicchia . Ora hai la tua bella vetrina, ma devi avviare il negozio. Qui sotto ti elenco quelle che sono tre differenti strategie da adottare più un’ampia lista di azioni da svolgere per ottenere visibilità.

  • Strategia “verticale”

Il primo metodo che puoi utilizzare per posizionare il tuo profilo linkedIn è quello che Marco Montemagno indicherebbe come “l’andare dritto verticale“. Questo significa giocare tutte le proprie carte e spendere tutto il proprio tempo su LinkedIn, per ottimizzare al meglio questo Social Network.  Questo significa profilo premium, promozione di inserzioni, creazione e condivisione di contenuti sulla piattaforma pensati appositamente per LinkedIn e via discorrendo.

Sicuramente questo metodo funziona ma lo vedo impraticabile nel 90% dei casi. Se sei un disoccupato con molti anni di esperienza alle spalle può avere un senso, ma concentrare tutte le proprie energie solamente su LinkedIn non la vedo una strategia di buon senso. My 2 cents

  • Strategia a 360°

La seconda strategia è quella diametralmente opposta, ovvero quella che sfrutta un ottimo posizionamento su di una piattaforma o un canale diverso che porta ad ottenere sufficiente fama e conoscenza da essere ricercato anche altrove.

Questa tecnica è stato dimostrato funzionare e ci sono molte case history che potrei citarti. Se ad esempio divieni la massima autorità nella fotografia su facebook, sta sicuro che verrai cercato anche su Linkedin. Se vuoi applicare questa strategia ti consiglio ovviamente di inserire link e pulsanti che rimandano a LinkedIn.

 

  • Strategia Montemagno

La terza strategia è quella che io ho denominato “il metodo Montemagno” e consiste in una pratica semplice, efficace e costante. Tutto quello che devi fare è creare 1 contenuto per ogni piattaforma al giorno, senza sé e senza ma. Come ti consiglierebbe Zio Monty la cosa migliore sarebbe andare a realizzare dei video, il modo più efficiente per portare traffico e visibilità al tuo Brand. Nulla ti vieta, però, di condividere articoli, riflessioni, fotografie, infografiche, podcast e chi più ne ha, più ne metta.

 

Come ottenere visibilità su Linkedin

E ora cosa puoi fare per ottenere più visibilità? Come puoi aiutare la gente ad entrare nel tuo negozio, come puoi far si che più persone ne vengano a conoscenza? Tranquillo, ora ti spiego tutto.

Qui di seguito trovi tutte le azioni pratiche che devi svolgere per migliorare il posizionamento del profilo LinkedIn e aumentare il traffico.

 

  • Ricorda che sei su un Social Network

Chiarito come LinkedIn si differenzi dalle altre piattaforme per l’assunzione di toni più professionali e di obiettivi puramente lavorativi, nulla muta il fatto che ci si trovi all’interno di un social network e che, come tale, vada trattato. Non ti basta aver decorato la tua vetrina, devi anche farti un giro, parlare di te e degli altri, conoscere persone.

Devi fare rete, ma sensatamente. Negli anni ho visto molte persone fare l’errore di spammare l’invito nella propria rete e di aggiungere chiunque conoscessero. Questa pratica è assolutamente sbagliata. Devi riuscire a targettizzare la rete, a selezionare contatti della tua nicchia. Se sei un architetto a cosa può interessarti avere 200 idraulici nella tua rete? Assolutamente a niente.

In poche parole “si social” commentando post affini ai tuoi, suggerendo condivisioni, confermando competenze e “creando un network“, ovvero sviluppa una tua proficua rete di contatti.

  • Afferma la tua presenza: crea contenuti

Ogni giorno, ogni santo giorno, condividi qualcosa: un’immagine, un piccolo video o un pensiero. Il mio consiglio è quello derivante dal “marketing formativo” o dal semplice principio del “dare per avere”, e consiste nel pubblicare contenuti che possano essere interessanti e d’aiuto per altre persone, le quali potranno così venire a conoscenza delle tue competenze e abilità.

Ogni giorno puoi regalare una briciola di pane che porti a te, un piccolo estratto della tua esperienza o una case history. Ma non restare mai fermo impantanato a guardare ciò che fanno gli altri: i social network sono luoghi dinamici e se vuoi essere visto devi essere attivo.

  • Partecipa ai gruppi

Nell’area in alto a destra del tuo profilo troverai la possibilità di aprire un piccolo menù denominato “altro” all’interno del quale trovi la possibilità di pubblicare offerte di lavoro, creare annunci pubblicitari e entrare a far parte dei gruppi, una risorsa utilissima. Ti ho già spiegato quanto sia fondamentale imporre la propria presenza, farsi vedere e sfruttare ogni possibilità di interazione, e i gruppi sono uno dei modi migliori per farlo.

Queste community di LinkedIn hanno il vantaggio di trattare tematiche molto precise che ti permettono sia di trarre informazioni e spunti interessanti sia di potenziare il tuo personal branding, se sarai capace di dimostrarti competente in quella determinata nicchia. Potrai contattare i membri del gruppo, confrontarti con loro e potenziare il tuo brand. Semplice no? In fondo siamo tutti CEO di noi stessi 😉

  • Condividi nel modo corretto

LinkediIn, come anche Faceook, funziona mediante un algoritmo che, in base a diversi parametri, veicola e rende visibile i tuoi contenuti a tot persone. La potenziale reach organica è però notevolmente diminuita nel tempo ed oggi condividere un link di un proprio articolo su LinkedIn limita notevolmente la sua visibilità.

Quello che ti consiglio di fare è di andare a creare un’immagine interessante e un copy altrettanto ben costruito, alla fine del quale scriverai che il link all’articolo di approfondimento si troverà nel primo commento. Questo renderà esponenzialmente più visibile il tuo post e ti permetterà di ottenere numerosi click in più di quanto avresti potuto avere se il link fosse stato condiviso normalmente.

 

Ora hai tutte le competenze e le carte in regola per posizionare il tuo profilo LinkedIn ai primi posti. Spero di esserti stato d’aiuto con questa mia semplice e pratica guida alla LinkedIn SEO. Per qualunque informazione puoi contattarmi qui sotto o inviarmi una mail. E se l’articolo ti è piaciuto fallo conoscere anche ai tuoi amici condividendolo. A presto 😉